L’ispettore Rudolph Mac Quincy di Scotland Yard ha un asso nella manica: Cat Holmes, il suo astuto gatto maltese. Insieme risolveranno una serie di misteri apparentemente irrisolvibili, sulla scia di Agatha Christie e Arthur Conan Doyle
Figura sacrale e religiosa, enigmatica, osservatore attento ma discreto. Il gatto è tanto altro ancora, ma un gatto investigatore ed intelligente, a volte scanzonato, a volte concentrato e attento, non si era ancora visto. Ed eccolo qui: sir Cat Holmes! Protagonista di avventure inverosimili, rischiose, tinte di giallo. Casi all’apparenza irrisolvibili e delitti insospettabili vengono passati al setaccio da lui che sembra un pigro ozioso da divano, amante di lunghe dormite e di pasti sontuosi. Le avventure di Cat Holmes riusciranno a far amare i gatti anche a chi ne è diffidente. Leggendo questi racconti, sarà difficile resistere al desiderio di cercare un gatto per poterlo a lungo accarezzare.
Cat Holmes 2 di Enrico Maria Guerra
Enrico Maria Guerra (Pisa, 1941) è scrittore e poeta. Vive e risiede a Spoltore, in provincia di Pescara.
Sopravvissuto da bambino alla strage del Duomo di San Miniato del 22 luglio 1944, in cui perse il padre insieme ad altre 54 vittime civili, ha trasformato nel tempo l’esperienza del trauma, della memoria e dell’assenza in materia letteraria. Ex bibliotecario, osservatore attento dell’uomo e delle sue fragilità, ha attraversato la narrativa e la poesia come strumenti di testimonianza e di resistenza umana.
La sua produzione spazia dal racconto al romanzo, fino alla poesia. Tra le opere di narrativa si ricordano Diapositive ed altri racconti (1994), Le stagioni del nostro giardino segreto (1995), La bottega sistina (2010), Sopra e sotto lu turrione (2013), La panchina postale (2014), Cronache melassiane (2019), Le avventure di Cat Holmes (2021–2022) e Il paese delle cose perdute ed altri racconti (2023). In poesia ha pubblicato, tra le altre, Florilegio di un amore (2020) e Una vita in versi (2024).
In occasione del conferimento della cittadinanza onoraria alle vittime della strage di San Miniato, l’autore ha donato al Comune la propria opera La panchina postale, all’interno della quale un racconto rievoca l’esperienza vissuta all’età di tre anni, filtrata attraverso i ricordi di bambino che la memoria ha saputo conservare.
Florilegio di un amore si è classificato secondo ex aequo alla VI Edizione del Premio Letterario Internazionale “Ut Pictura Poesis – Città di Chieti 2024” (sezione poesia edita). Nel 2025 ha ricevuto la Segnalazione di Merito al Premio CivitaquanaPoesia per l’opera I miei temporali.
Nel 2023 ha donato al Museo della Lettera d’Amore di Torrevecchia Teatina un epistolario amoroso di rilevante valore letterario, partecipando alle Giornate Europee del Patrimonio. La sua attività è accompagnata da letture pubbliche e incontri culturali.
La scrittura di Enrico Maria Guerra è attraversata dai temi dell’amore perduto, della memoria e del tempo, con una lingua che unisce simbolismo, autobiografia e riflessione civile, nella convinzione che la parola resti l’ultimo linguaggio umano possibile sotto la moderna “Torre di Babele”.



































