Opere scelte – Parte 1 è una raccolta editoriale in formato digitale che riunisce una selezione significativa degli scritti di Enrico Maria Guerra, offrendo al lettore un percorso attraverso testi letterari, riflessioni e opere narrative che ne rappresentano il pensiero e lo stile.
La pubblicazione raccoglie più opere dell’autore in un’unica edizione organica, concepita come opera editoriale autonoma, identificata da ISBN dedicato e destinata alla lettura e alla fruizione culturale.
I testi inclusi affrontano temi universali legati all’esperienza umana, alla memoria, al tempo e alla riflessione interiore, proponendo una scrittura intensa e personale che accompagna il lettore in un viaggio letterario coerente e articolato.
L’opera è fornita in formato elettronico, ed è rivolta a un pubblico adulto e generico, interessato alla letteratura contemporanea e alla riflessione culturale.
Opere scelte – Raccolta degli scritti di Enrico Maria Guerra. Parte 1
Enrico Maria Guerra (Pisa, 1941) è scrittore e poeta. Vive e risiede a Spoltore, in provincia di Pescara.
Sopravvissuto da bambino alla strage del Duomo di San Miniato del 22 luglio 1944, in cui perse il padre insieme ad altre 54 vittime civili, ha trasformato nel tempo l’esperienza del trauma, della memoria e dell’assenza in materia letteraria. Ex bibliotecario, osservatore attento dell’uomo e delle sue fragilità, ha attraversato la narrativa e la poesia come strumenti di testimonianza e di resistenza umana.
La sua produzione spazia dal racconto al romanzo, fino alla poesia. Tra le opere di narrativa si ricordano Diapositive ed altri racconti (1994), Le stagioni del nostro giardino segreto (1995), La bottega sistina (2010), Sopra e sotto lu turrione (2013), La panchina postale (2014), Cronache melassiane (2019), Le avventure di Cat Holmes (2021–2022) e Il paese delle cose perdute ed altri racconti (2023). In poesia ha pubblicato, tra le altre, Florilegio di un amore (2020) e Una vita in versi (2024).
In occasione del conferimento della cittadinanza onoraria alle vittime della strage di San Miniato, l’autore ha donato al Comune la propria opera La panchina postale, all’interno della quale un racconto rievoca l’esperienza vissuta all’età di tre anni, filtrata attraverso i ricordi di bambino che la memoria ha saputo conservare.
Florilegio di un amore si è classificato secondo ex aequo alla VI Edizione del Premio Letterario Internazionale “Ut Pictura Poesis – Città di Chieti 2024” (sezione poesia edita). Nel 2025 ha ricevuto la Segnalazione di Merito al Premio CivitaquanaPoesia per l’opera I miei temporali.
Nel 2023 ha donato al Museo della Lettera d’Amore di Torrevecchia Teatina un epistolario amoroso di rilevante valore letterario, partecipando alle Giornate Europee del Patrimonio. La sua attività è accompagnata da letture pubbliche e incontri culturali.
La scrittura di Enrico Maria Guerra è attraversata dai temi dell’amore perduto, della memoria e del tempo, con una lingua che unisce simbolismo, autobiografia e riflessione civile, nella convinzione che la parola resti l’ultimo linguaggio umano possibile sotto la moderna “Torre di Babele”.




































